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Gli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti (U.N.E.P.) sono istituiti presso ciascuna corte o tribunale; ad essi sono addetti ufficiali giudiziari ed operatori U.N.E.P. Tale personale, ausiliario del giudice, può essere addetto anche alle sezioni distaccate di tribunale, in base all’articolo 3 del R.D. 30 gennaio n.1941, n.12, Ordinamento giudiziario.

L’ufficiale giudiziario notifica gli atti processuali, civili o penali, e dà esecuzione alle sentenze dei giudici, attraverso pignoramenti o altre procedure esecutive. Opera nel territorio di competenza territoriale del Tribunale.

All’ufficiale giudiziario compete inoltre la redazione dell’atto di protesto, l’atto pubblico col quale si accerta il rifiuto di accettare o pagare una cambiale oppure un assegno bancario nel termine fissato dalla legge.


          Ruolo

Nominativo

Contatti

Stanza

Ufficiale Giudiziario Dirigente

VAZZOLER dott.ssa Susi

Tel. 04321437836

12

Funzionario U.N.E.P.

BORTUZZO dott.ssa Carla

Tel. 04321437817

16

Funzionario U.N.E.P.

DI MARCO dott. Alessandro

Tel. 04320437835

5

Funzionario U.N.E.P.

TENACE Dott. Leonardo

Tel. 04321437810

11

Funzionario U.N.E.P.

TENACE Dott. Leonardo

Tel. 04321437810

11

Funzionario U.N.E.P.                  

VIZZA dott.ssa Francesca

Tel. 0432 1437834

2

Funzionario U.N.E.P.

BATTISTA Sergio

Tel. 04321437823

11

Funzionario U.N.E.P.

TRAMONTANO Tammaro

Tel. 04321437805

8

Funzionario - Dipendente regionale in distacco

MICOLI dott. Giorgio

Tel. 04321437802

3

Assistente Giudiziario

DINI Alessandra

Tel. 04321437820

2

Assistente Giudiziario

LATELLA Annarosa

Tel. 04321437802

3

Assistente Giudiziario

MARIUZZI Manuela

Tel. 04321437809

10

Assistente Giudiziario

VOLONTE’ Cristina

Tel. 04321437813

13

       


U.N.E.P.

Ubicazione:

Via Caterina Percoto n. 16, Udine (33100)

Email:

unep.tribunale.udine@giustizia.it

 

UFFICIO ESECUZIONI:

·  tel: 0432 1437834

·  tel: 0432 1437820

unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it

 

UFFICIO DI ACCETTAZIONE DELLE RICHIESTE CHE PERVENGONO A MEZZO POSTA:

·  tel: 0432 1437808

 

UFFICIO NOTIFICHE ATTI PENALI E ORDINANZE:

·  tel: 0432 1437814

·  tel: 0432 1437813

·  tel: 0432 1437802

unep.notifiche.tribunale.udine@giustizia.it

 

UFFICIO NOTIFICHE ATTI CIVILI E AMMINISTRATIVI:

·  tel: 0432 1437833

·  tel: 0432 1437802

unep.notifiche.tribunale.udine@giustizia.it

 

UFFICIO SPEDIZIONE:

·  tel: 0432 1437809


Orario al pubblico :

·     RICEZIONE DELLE RICHIESTE DI NOTIFICA, sia in presenza che telematicamente,

- dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.30:accettazione delle richieste di notifiche degli atti civili, penali e amministrativi.        

·     RICEZIONE DELLE RICHIESTE DI ESECUZIONE, sia in presenza che telematicamente:

- dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 10.30 accettazione delle richieste e restituzione degli atti di esecuzione.

- negli ultimi tre giorni di ciascun mese, secondo l’orario sopra indicato: si rispetta il calendario come su esposto, con esclusione delle sole richieste di pignoramento mobiliare, che si accettano solo se in scadenza il giorno corrente.

·     RICEZIONE DELLE RICHIESTE DI NOTIFICA ED ESECUZIONE, sia in presenza che telematicamente,

   - nelle giornate di sabato e nei giorni prefestivi dalle ore 8.30 alle ore 9.30: accettazione delle sole richieste di esecuzione e di notifica degli atti civili, penali e amministrativi in scadenza il giorno corrente.

  ·    RICEZIONE DELLE RICHIESTE DI NOTIFICA ED ESECUZIONE, sia in presenza che telematicamente, NEL PERIODO ESTIVO:

   - dal giorno 17 al giorno 21 del mese di agosto dalle ore 8.30 alle 10.30: accettazione delle sole richieste in scadenza nel giorno corrente.

· RICEZIONE DELLE RICHIESTE DI NOTIFICA ED ESECUZIONE, sia in presenza che telematicamente, NEL PERIODO NATALIZIO: 

   - i giorni 2 gennaio 2026 e dal giorno 21 al giorno 30 dicembre2026 dalle ore 8.30         alle 10.30: accettazione delle sole richieste in scadenza il giorno corrente.

Le ricerche dei beni ex art. 492 bis c.p.c. si potranno presentare SOLO telematicamente.

Non  verranno accettate richieste di notifiche ed esecuzioni da utenti privi di ticket o fuori dall’orario indicato.





1. PREMESSA E COMUNICAZIONE INIZIO ACCETTAZIONE

 La sottoscritta Dott.ssa Susi Vazzoler, in qualità di Funzionario Dirigente presso l’U.N.E.P. del Tribunale di Udine,

CONSIDERATO CHE

·        con nota prot. n° 902 del 15 maggio 2023, il Ministero della Giustizia comunicava che il sistema di gestione delle richieste presso gli Uffici Notificazioni e Protesti (GSU) era stato integrato, in tutti i distretti, con le funzionalità di ricezione/invio telematico delle richieste da parte sia dei soggetti abilitati interni che da parte dei soggetti abilitati esterni, nonché della possibilità di inoltro delle richieste di pignoramento tramite deposito telematico;

·         dopo l’entrata in vigore in data 14/01/2024 del D.M. 217/23, nonché di ulteriori imminenti specifiche tecniche di deposito e in attesa di ulteriori comunicazioni ministeriali sull’uso dell’applicativo GSU-PCT per la ricezione di tutte le richieste di notifica, di esecuzione e delle istanze di ricerca beni ex art. 492 bis c.p.c. provenienti dall’utenza, è necessario dare inizio al deposito dai software gestionali in uso da parte dell’utenza esterna;

·         allo stato sono ancora in corso gli aggiornamenti di alcuni software in uso presso gli studi legali può pertanto succedere che il deposito di una richiesta di notifica, di esecuzione o di istanza di ricerca beni ex art. 492 bis c.p.c. risulti non accettabile dal sistema GSU PCT e qualora l’Avvocato richiedente non abbia ricevuto la terza o quarta pec di risposta eventuali chiarimenti potranno essere richiesti e forniti all’Avvocato stesso utilizzando l’indirizzo: unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it

·        sono intercorsi incontri con l’Ordine Avvocati di Udine alfine di testare le funzionalità del servizio di deposito atti;

·        la presente guida ha lo scopo di informare tutta l’Utenza fuori Foro sulle modalità operative di deposito e restituzione degli atti tra Avvocati e l’U.N.E.P. utilizzando lo sportello telematico.

 Quanto sopra considerato,

SI COMUNICA CHE

gli studi legali Fuori Foro potranno depositare tutte le richieste di notifica e di esecuzione, di ricerca banche dati sia esenti per materia (materie: famiglia, mantenimento prole, separazione, divorzio, lavoro, difesa d’ufficio, volontaria giurisdizione, ecc.), sia a pagamento, anche con deposito di somma (solo urgenti) tramite il proprio applicativo informatico di studio.

 2. SPORTELLO TELEMATICO 

Per l’accettazione dei depositi lo sportello telematico ha lo stesso orario di apertura al pubblico di quello ordinario (c.d. in presenza), così come stabilito dalla Corte d’Appello di Trieste.

La richiesta d’urgenza depositata fuori orario (dopo le ore 10,30) sarà registrata il giorno successivo considerandola come urgente pervenuta in quest’ultima data (esempio richiesta depositata con urgenza alle ore 11,00 del 15 aprile sarà registrata il 16 aprile e con urgenza del 16 aprile).

Il deposito non urgente pervenuto fuori orario (dopo le ore 10,30) sarà lavorato il primo giorno feriale successivo.

In sede di accettazione della richiesta di notifica o di esecuzione sarà cura del personale U.N.E.P. verificare i dati inseriti confrontandoli con l’atto di cui si chiede la notifica o l’esecuzione e provvedere, se possibile, alla correzione (errori non ostativi).

In caso di errori ostativi (es: discordanza dati, competenza, ecc.) la richiesta verrà rifiutata indicando la motivazione.

Le risposte di accettazione o di rifiuto perverranno all’indirizzo PEC.

In caso di richiesta di atto esente per materia ed esente, altresì, per il Gratuito Patrocinio (doppia esenzione) prevale l’esenzione per materia.

3. DEPOSITO RICHIESTA ATTO DI NOTIFICA 

In materia di notifiche l’U.N.E.P. di Udine, al fine di agevolare la parte richiedere, adotta il metodo del deposito della richiesta di notifica NON URGENTE senza deposito di somma di denaro.

Il deposito delle richieste di notifica di atti, esenti e a pagamento senza deposito di somma, deve avvenire osservando le seguenti indicazioni affinché il sistema possa generare il file xml necessario per l’invio dei dati:

Par. 1) Inserimento dati per la richiesta di notifica:

Una corretta registrazione dell’atto di notifica prevede l’inserimento dei seguenti dati:

Cognome, nome e C.F. dell’istante se persona fisica oppure la denominazione della società e P.I./C.F. se persona giuridica;

Natura dell’atto (es.: citazione, decreto, ricorso, precetto, avviso, ecc.);

Urgenza: se l’atto è a pagamento inserire non urgente o urgente: se l’atto è esente inserire esente lavoro anche se è un altro tipo di esenzione in quanto l’U.N.E.P. in sede di verifica provvede alla variazione;

Fascicolo: indicare il numero di R.G. del procedimento da cui deriva l’esenzione (solo per gli esenti);

Autorità: inserire l’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento (solo per gli esenti);

Tipo di notifica: scegliere per ogni destinatario come si vuole la notifica. In caso di impossibilità o mancanza di scelta, le notifiche verranno evase in tale modo: mani (territorio della Provincia di Udine) o posta (fuori dal territorio della Provincia di Udine);

Cognome, nome e C.F. del destinatario: se persona fisica oppure la denominazione della società, P.I. e indirizzo PEC se persona giuridica;

Stato: Italia;

Comune: inserire il territorio comunale dove dovrà essere effettuata la notifica;

Indirizzo: inserire, in maiuscolo, il nome della via o piazza con il numero civico inserendo il nominativo e poi tra parentesi il tipo (es.: via, vicolo, piazza, piazzale, largo, ecc.).

Cap: l’inserimento è importante se l’atto deve essere notificato per posta.

 

Par. 2) Caratteristiche dell’atto principale:

ATTO SINGOLO 

L’ATTO PRINCIPALE che viene depositato deve essere firmato digitalmente ed è l’unico atto che viene notificato (gli allegati non vengono notificati) e successivamente restituito alla parte per l’uso giudiziario necessario.

L’atto generato o scansionato, ed inserito come atto principale, deve contenere in un solo file:

Testo dell’atto;

eventuale procura;

dichiarazione ex art. 137, comma 7, cpc;

attestazione di conformità per l’atto generato o scansionato.

 Come allegato:

certificato di residenza.

 ATTO COMPOSTO:

In caso di ATTO COMPOSTO, ossia se l’atto da notificare è estratto dal fascicolo informatico dell’A.G. e deve essere notificato unitamente ad un altro tipo di atto (esempio ricorso o precetto), l’atto principale deve ricomprenderli entrambi ed essere così costituito in un solo file:

atto estratto dal fascicolo informatico;

altro tipo di atto;

dichiarazione ex art. 137, comma 7, cpc;

attestazione di conformità.

 Come allegato:

certificato di residenza.

 Il file relativo all’atto composto da notificare deve essere firmato digitalmente e riportare le attestazioni di conformità previste dalla seguente normativa vigente:

Art. 196-decies disp. att. cpc. (Potere di certificazione di conformità delle copie trasmesse con modalità telematiche all'ufficiale giudiziario).

Il difensore, il dipendente di cui si avvale la pubblica amministrazione per stare in giudizio personalmente, il consulente tecnico, il professionista delegato, il curatore, il commissario giudiziale e il liquidatore giudiziale, quando trasmettono all'ufficiale giudiziario con modalità telematiche la copia informatica, anche per immagine, di un atto, di un provvedimento o di un documento formato su supporto analogico e detenuto in originale o in copia conforme, attestano la conformità della copia all'atto detenuto. La copia munita dell'attestazione di conformità equivale all'originale o alla copia conforme dell'atto, del provvedimento o del documento.

Art. 196-undecies disp. att. cpc. (Modalità dell'attestazione di conformità).

L'attestazione di conformità della copia analogica, prevista dalle disposizioni del presente capo, dal codice e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, è apposta in calce o a margine della copia o su foglio separato, congiunto materialmente alla medesima.

L'attestazione di conformità di una copia informatica è apposta nel medesimo documento informatico.

Nel caso previsto dal secondo comma, l'attestazione di conformità può alternativamente essere apposta su un documento informatico separato e l'individuazione della copia cui si riferisce ha luogo esclusivamente secondo le modalità stabilite nelle specifiche tecniche del direttore generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della giustizia. Se la copia informatica è destinata alla notifica, l'attestazione di conformità è inserita nella relazione di notificazione.

I soggetti che compiono le attestazioni di conformità previste dagli articoli 196 octies, 196 novies e 196 decies, dal codice e dalla legge 21 gennaio 1994, n. 53, sono considerati pubblici ufficiali ad ogni effetto.

TIPI DI ATTESTAZIONI:

Atto estratto dal fascicolo informatico dell’A.G.;

Atto generato dalla parte;

Atto scansionato dalla parte.

Par. 3) Tipologia di atti trasmissibili:

Si possono depositare telematicamente tutte le tipologie di atti di notifica, sia a pagamento sia esenti, ad eccezione dei seguenti:

atti di diffida e stragiudiziali;

precetti su cambiale o assegno;

contratti di mutuo fondiario;

atti da notificare all’estero;

notifiche per pubblici proclami (art. 150 cpc);

avvisi dei custodi giudiziari (art. 591-bis cpc);

atti con Gratuito Patrocinio se non esenti per altro motivo (lavoro, famiglia, separazione, divorzio, difesa d’ufficio).

Par. 4) Iter deposito richiesta di notifica:

Ogni richiesta di notifica di un atto corrisponde ad un solo deposito e, conseguentemente, il pagamento deve essere effettuato singolarmente per ogni atto. In caso di più depositi non è possibile effettuare un pagamento cumulativo.

Ad ogni deposito di un atto deve corrispondere un pagamento.

Il deposito di una richiesta di un atto di notifica può avvenire senza o con deposito di una somma di denaro.

L’iter per il deposito della richiesta di notifica non urgente senza deposito di somma di denaro è il seguente:

deposito della richiesta di notifica da parte del richiedente;

l’U.N.E.P. verifica i dati inseriti, l’atto principale e gli eventuali allegati, calcola la spesa dell’atto ed invia, tramite PCT, una PEC con l’importo da versare e il numero temporaneo da inserire per il versamento;

temporaneamente ed in attesa che il deposito dei pagamenti effettuati tramite PagoPA divenga funzionante l’Avvocato provvede al pagamento di detta somma con pagamento mediante bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “N. di riferimento: notifica atto e il nome del debitore”. La ricevuta del bonifico deve essere inviata a mezzo e-mail, riportando la causale sopra indicata, ai seguenti indirizzi: unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it e susi.vazzoler@giustizia.it;

Il mancato invio della ricevuta del bonifico effettuato recante il numero identificativo di versamento non consente la registrazione della richiesta di notifica benchè si sia provveduto al pagamento e, di conseguenza, la richiesta non sarà evasa.

In caso di richiesta di un atto di notifica a pagamento URGENTE con scadenza in giornata o entro il giorno successivo, al fine di consentire l’immediata lavorazione dello stesso è necessario, SOLO IN QUESTO CASO, effettuare il deposito della somma di Euro 50,00 con bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “Notifica atto urgente e il nome del debitore”. In tal caso, al momento del deposito la ricevuta del bonifico deve essere inserita nel PCT in formato PDF come allegato;

In questo caso, l’atto di notifica è immediatamente registrato e sarà notificato nei termini.

Dopo la notifica dell’atto, l’U.N.E.P. provvede alternativamente come segue:

se il deposito iniziale della somma è soddisfacente e bisogna restituirne una parte, l’U.N.E.P. invia tramite il programma GSU-PCT alla casella P.E.C. dell’Avvocato richiedente l’atto principale, la relata di notifica firmata digitalmente con estensione pdf.p7m e il bilancio della spesa dell’atto comprendente la somma da restituire e i riferimenti necessari per la richiesta di restituzione somma. Qualora l’Avvocato desideri la restituzione della somma indicata, dovrà inviare la richiesta tramite il proprio software di studio inserendo nella sezione denominata “Restituzione somme” l’IBAN, il numero cronologico del mod. F e il tipo di registro (0). L’U.N.E.P. provvede ad effettuare il bonifico. In caso di mancata richiesta di restituzione della somma, questa decorsi 30 gg., sarà versata all’erario ex art. 197, comma 3, D.P.R. 115/02 (T.U. Spese di Giustizia):

se il deposito inziale della somma è insufficiente, l’U.N.E.P. provvede a richiedere l’integrazione del fondo per la restante parte come da procedimento di cui al par. 6.

 Par. 5) Restituzione dell’atto principale e della relata di notifica per atti di notifica esenti e a pagamento senza integrazioni:

Dopo la notifica l’atto principale, esente o a pagamento senza integrazioni di somme, sarà restituito al richiedente tramite il programma GSU-PCT con invio alla casella P.E.C. unitamente alla relata di notifica firmata digitalmente con estensione pdf.p7m.

Il sistema conferma l’invio. La ricevuta di invio (accettazione e consegna) è conservata digitalmente nel programma GSU-WEB. Allo stesso modo sono conservate tutte le relate di notifica.

Par. 6) Restituzione dell’atto principale di notifica a pagamento con integrazioni:

Nel caso in cui l’atto sia stato notificato e risultino ulteriori spese (es.: integrazione di specifica, spese per avvisi ex artt. 139, 140 e 660 c.p.c.), il procedimento sarà il seguente:

l’U.N.E.P. richiede l’integrazione di pagamento tramite il programma GSU-WEB con invio nella casella di P.E.C. del richiedente della somma da integrare;

l’Avvocato provvede al pagamento tramite bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “Integrazione pagamento notifica atto e il nome del debitore”. La ricevuta del bonifico deve essere inviata a mezzo e-mail, riportando la causale sopra indicata, ai seguenti indirizzi: unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it e susi.vazzoler@giustizia.it;

ricevuto il pagamento, l’U.N.E.P. provvede alla restituzione dell’atto con la relata di notifica.

4. DEPOSITO RICHIESTA ATTO DI ESECUZIONE.

Il deposito delle richieste di atti di esecuzione esenti e a pagamento senza deposito di somme deve avvenire osservando le seguenti indicazioni affinché il sistema possa generare il file xml necessario per l’invio dei dati.

Par. 1) Inserimento dati nella richiesta di esecuzione:

Per una corretta la registrazione dell’atto di esecuzione è necessario inserire i seguenti dati:

- Cognome, nome e C.F. dell’istante se persona fisica oppure la denominazione della società e P.I./C.F. se persona giuridica;

- Natura dell’atto (es.: pignoramento mobiliare, pignoramento presso terzi, pignoramento immobiliare o preavviso di rilascio);

- Urgenza: se l’esecuzione è a pagamento inserire non urgente o urgente: se l’atto è esente inserire esente lavoro anche se è un altro tipo di esenzione in quanto l’U.N.E.P. in sede di verifica provvede alla variazione;

- Fascicolo: indicare il numero di R.G. del procedimento da cui deriva l’esenzione (solo per gli esenti);

- Autorità: inserire l’Autorità Giudiziaria che ha emesso il provvedimento (solo per gli esenti);

- Tipo di notifica: scegliere per ogni destinatario come si vuole la notifica solamente nel caso in cui la notifica non si debba effettuare a mezzo pec ex art. 149-bis c.p.c.: mani (territorio della provincia di Udine) a mezzo posta (solo fuori dal territorio della provincia di Udine): infatti, in caso di notifica a persone giuridiche è obbligatoria la notifica telematica ex art. 149-bis c.p.c.;

- Cognome, nome e C.F. del destinatario: se persona fisica oppure la denominazione della società, P.I./C.F. e indirizzo P.E.C. se persona giuridica;

- Cognome, nome e C.F. del destinatario dei terzi (solo per ppt): se persona fisica oppure la denominazione della società, P.I./C.F. e indirizzo P.E.C. se persona giuridica;

- Stato: Italia;

- Comune: inserire il territorio comunale dove deve essere effettuata la notifica;

- Indirizzo: inserire, in maiuscolo, il nome della via o piazza con il numero civico inserendo il nominativo e poi tra parentesi il tipo (es.: via, vicolo, piazza, piazzale, largo, ecc.);

- Cap: l’inserimento è importante se l’atto deve essere notificato per posta.

- Campi facoltativi: possono essere presenti anche dei campi facoltativi: in tal caso è necessario compilarli tutti anche con numeri e date non veritieri al solo fine dell’invio e tali dati non sono saranno considerati in fase di accettazione.

Par. 2) Caratteristiche dell’atto:

visto che l’atto che viene depositato è quello che deve essere notificato (pignoramento presso terzi e pignoramento immobiliare) e successivamente restituito

alla parte per l’uso giudiziario necessario, questo (deve essere inserito come Atto Principale) deve contenere:

- testo dell’atto (pignoramento presso terzi, immobiliare e preavviso ex art. 608 c.p.c.) oppure modulo richiesta esecuzione (pignoramento mobiliare) reperibile sul sito internet Tribunale di Udine- U.N.E.P. -Modulistica;

- attestazione di conformità per l’atto generato in caso di pignoramento presso terzi o immobiliare (per il preavviso di rilascio ex art. 608 c.p.c. non deve essere apposta la conformità).

Come allegati:

- titolo esecutivo con attestazione di conformità;

- precetto con attestazione di conformità;

- certificato di residenza (eventuale);

Il file relativo all’atto da notificare deve essere firmato digitalmente e riportare l’attestazione di conformità per l’atto generato.

Par. 3) Tipologia di atti non trasmissibili:

Si possono depositare telematicamente tutti i tipi di atti di esecuzione, sia a pagamento sia esenti, ad eccezione dei seguenti:

- deposito di atti esecutivi relativi a rilasci di immobili dopo la notifica del preavviso;

- distacco di contratti di somministrazione di energia;

- offerte reali e per intimazione;

- descrizione e sequestro di brevetto.

- sequestri;

- esecuzioni con Gratuito Patrocinio se non esenti per altro motivo (lavoro, famiglia, separazione, divorzio, difesa d’ufficio).

Par. 4) Iter deposito richiesta di esecuzione.

Come per le notifiche, ad ogni richiesta di esecuzione di un atto corrisponde un deposito e, conseguentemente, il pagamento deve essere effettuato singolarmente per ogni atto depositato. In caso di più depositi non è possibile effettuare un pagamento cumulativo. Il deposito di una richiesta di esecuzione di un atto può essere senza o con deposito di una somma di denaro.

L’iter per il deposito di una richiesta di esecuzione non urgente senza deposito di somma di denaro è il seguente:

- deposito della richiesta di esecuzione da parte del richiedente;

- l’U.N.E.P. verifica i dati inseriti, l’atto principale e gli eventuali allegati, calcola la spesa dell’atto ed invia, tramite PCT, una P.E.C. con l’importo da versare e il numero temporaneo da inserire per il versamento;

temporaneamente ed in attesa che il deposito dei pagamenti effettuati tramite PagoPA divenga funzionante l’Avvocato provvede al pagamento di detta somma con pagamento mediante bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “N. di riferimento: pignoramento e il nome del debitore”. La ricevuta del bonifico deve essere inviata a mezzo e-mail, riportando la causale sopra indicata, ai seguenti indirizzi: unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it e susi.vazzoler@giustizia.it;

Il mancato invio della ricevuta del bonifico effettuato recante il numero identificativo di versamento non consente la registrazione della richiesta di esecuzione benchè si sia provveduto al pagamento e, di conseguenza, la richiesta non sarà evasa.

 In caso di richiesta di un atto di esecuzione a pagamento URGENTE con scadenza in giornata o entro il giorno successivo, al fine di consentire l’immediata lavorazione dello stesso è necessario, SOLO IN QUESTO CASO, effettuare il deposito della somma di Euro 50,00 con bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “Esecuzione atto urgente e il nome del debitore”. In tal caso, al momento del deposito la ricevuta del bonifico deve essere inserita nel PCT in formato PDF come allegato;

In questo caso, l’atto esecutivo è immediatamente registrato e sarà notificato nei termini.

Dopo la notifica dell’atto di esecuzione (ppt, pign. imm. e preavviso), l’U.N.E.P. provvede alternativamente come segue:

- se il deposito inziale della somma è soddisfacente e bisogna restituirne una parte, l’U.N.E.P. invia al richiedente tramite il programma GSU-PCT alla casella PEC l’atto principale, la relata di notifica firmata digitalmente con estensione pdf.p7m e il bilancio della spesa dell’atto comprendente la somma da restituire e i riferimenti necessari per la richiesta di restituzione. Qualora l’Avvocato desideri la restituzione della somma indicata, dovrà inviare la richiesta tramite il proprio software di studio inserendo nella sezione denominata “Restituzione somme” l’IBAN, il numero cronologico del mod. F e il tipo di registro (0). L’U.N.E.P. provvede ad effettuare il bonifico detratte le spese. In caso di mancata richiesta di restituzione della somma, questa decorsi 30 gg., sarà versata all’erario ex art. 197, comma 3, D.P.R. 115/02 (T.U. Spese di Giustizia);

- se il deposito inziale della somma è insufficiente, l’U.N.E.P. provvede a richiedere l’integrazione del fondo per la restante parte come da procedimento di cui al par. 6.

Par. 5) Restituzione atto esecutivo e relata di notifica di atto esente e a pagamento senza integrazioni.

Dopo la notifica l’atto principale (ppt e pign. imm.re), esente o a pagamento senza integrazioni, sarà restituito al richiedente tramite il programma GSU-PCT con invio nella casella di P.E.C. della relata di notifica firmata digitalmente con estensione pdf.p7m e dell’atto principale richiesto per la notifica.

Il sistema conferma l’invio. La ricevuta di invio (accettazione e consegna) è conservata digitalmente nel programma GSU-WEB. Allo stesso modo sono conservate tutte le relate di notifica.

Per quanto riguarda il preavviso di rilascio di immobile ex art. 608 c.p.c., l’Avvocato deve inviare il preavviso di rilascio senza apporre la data di primo accesso, l’U.N.E.P. provvede al completamento ed alla successiva notifica.

L’U.N.E.P. provvede alla restituzione del preavviso di rilascio completo di data di primo accesso e di relata di notifica in modo telematico tramite PCT.

Per quanto riguarda il pignoramento mobiliare, l’U.N.E.P. provvede alla restituzione del verbale di pignoramento telematicamente tramite PCT.

Par. 6) Restituzione atto di esecuzione a pagamento con integrazioni.

Nel caso in cui l’atto di esecuzione (ppt., pign. imm.re e preavviso di rilascio) sia stato notificato con l’aggiunta di ulteriori spese (es.: integrazione di specifica, spese per avvisi ex artt. 139, 140 e 660 c.p.c.), dopo la notifica e il relativo scarico dell’atto, si procede come segue:

- l’U.N.E.P. richiede l’integrazione di pagamento tramite il programma GSU-WEB con invio nella casella di P.E.C. del richiedente della somma da integrare;

l’Avvocato provvede al pagamento tramite bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “Integrazione pagamento esecuzione atto e il nome del debitore”. La ricevuta del bonifico deve essere inviata a mezzo e-mail, riportando la causale sopra indicata, ai seguenti indirizzi: unep.esecuzioni.tribunale.udine@giustizia.it e susi.vazzoler@giustizia.it;

ricevuto il pagamento, l’U.N.E.P. provvede alla restituzione dell’atto con la relata di notifica.

5 DEPOSITO RICHIESTA RICERCHE BANCHE DATI

Per l’accettazione dei depositi delle istanze di ricerca beni è stato istituito un apposito sportello telematico in analogia a quello per le richieste di notifica e di esecuzione e con le stesse modalità.

Non saranno accettate richieste di ricerca provenienti da mail/P.E.C./protocollo istituzionali.

INSERIMENTO DATI:

- Cognome, nome e C.F. dell’istante se persona fisica oppure la denominazione della società e P.I./C.F. se persona giuridica;

- Natura dell’atto: interpello anagrafe tributaria;

- Cognome, nome e C.F. del debitore se persona fisica oppure la denominazione della società, C.F./P.I. e indirizzo P.E.C. se persona giuridica;

- Stato: Italia;

- Comune: inserire il territorio comunale dove risiede il debitore;

- Indirizzo e cap.: inserire il nome della via o piazza con il numero civico inserendo il nominativo e poi tra parentesi il tipo (es.: via, vicolo, piazza, piazzale, largo, ecc.);

- Altri campi obbligatori che il programma propone (esempio data e n. autorizzazione del Presidente): si devono inserire dati inventati;

- Deposito della somma di € 6,71 (diritto unico di registrazione ex art. 37 d.p.r. 115/02) da effettuarsi con pagamento mediante bonifico bancario sul conto corrente Poste Italiane, IBAN: IT14A0760112300000003551935 intestato a U.N.E.P., casuale: “Istanza ricerca beni e il nome del debitore”. La ricevuta del bonifico deve essere inserita nel PCT in formato PDF come allegato;

ISTANZA E ALLEGATI:

ATTO PRINCIPALE:

L’istanza di ricerca beni ex art. 492 bis, comma 1, c.p.c. deve essere redatta con tutti i campi previsti dal fac-simile allegato, recare la dichiarazione di valore della causa o la ragione dell’esenzione e, infine, firmata digitalmente;

ALLEGATI:

u titolo esecutivo firmato digitalmente e con attestazione di conformità;

u atto di precetto notificato firmato digitalmente e con attestazione di conformità;

u ricevuta bonifico bancario del diritto unico di verbale di € 6,71 solamente nel file formato PDF; (importante fare attenzione NON si deve allegare il files XML).

 

Le istanze di ricerca beni dovranno essere singole e indicare tutti i dati di un solo debitore per volta.

Anche in caso di richiesta nei confronti di una società e relativo socio/soci, le istanze dovranno essere due o tre con i relativi depositi di diritto unico.

Non potranno essere accettate istanze e pagamenti cumulativi.

Funzionario Dirigente U.N.E.P. Tribunale di Udine - dott.ssa Susi Vazzoler


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